“Agli occhi di un consumatore consapevole - coproduttore - l’imballaggio terziario che usi per veicolare i tuoi prodotti, il pallet, descrive come lavori e qual è il tuo approccio industriale verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del tuo territorio”
Primo Barzoni
Amm.Delegato Palm S.p.A.
Nel Gennaio 2011 nasce il primo Standard Icea per la certificazione di Greenpallet® realizzati con materiali da riciclo.
Tale strumento, analizza i flussi di materia ed energia al fine di determinare il contributo di ciascun prodotto per materie prime vergini risparmiate, riduzione dei consumi energetici e dei rifiuti. La valutazione si estende all’intero ciclo di vita del prodotto e si basa sulla metodologia Life Cycle Assessment (LCA), attraverso la quale i flussi di materia e di energia identificati lungo l’arco dell’intero ciclo di vita del prodotto vengono ordinati, classificati ed aggregati in diverse categorie di impatto ambientale, tecnicamente detti indicatori aggregati di impatto.
Palm S.p.A. che già ha, nel suo bagaglio valoriale d’impresa, la certificazione come “riparatore italiano di qualità” per recuperare e ricondizionare pallet Epal, è quindi il primo produttore di pallet in Italia a ottenere lo Standard Icea.
Come piattaforma di recupero e logistica, Palm S.p.A. è ora in grado di affiancare il cliente in tutte le fasi del ciclo di vita, dall’acquisto di tutte le tipologie di pallet, al suo recupero e ricondizionamento a nuovo, selezione e smaltimento dei pallet non più utilizzabili a fine vita.
L’obiettivo che l’azienda si è posta, perseguendo questo percorso di sviluppo, è quello di valorizzare al meglio la materia prima legno e aggiungere un tassello importante ai concetti che il Disciplinare Sistemico Greenpallet® di Palm S.p.A. veicola: un nuovo approccio alla qualità del pallet che parla sì del prodotto e della sua filiera, ma anche dell’impresa e del suo territorio.
Il rispetto dello Standard Icea aggiunge quindi valore al percorso che da trent’anni Palm persegue ponendo l’uomo e l’ambiente al centro del progetto d’impresa, per raggiungere gli obiettivi di responsabilità sociale d’impresa oltre che di sviluppo sostenibile.
La certificazione sarà quindi inserita come parametro del Disciplinare Sistemico Greenpallet® cioè, un atto normativo che stabilisce delle indicazioni e/o prassi operative cui il produttore del prodotto certificato deve attenersi e rappresenta l'essenza stessa della certificazione poiché definisce le qualità garantite al consumatore che acquista il prodotto.
In questo senso, è uno strumento di comunicazione dei valori connessi a un prodotto e un indicatore di sviluppo sostenibile, sociale ed etico di una realtà aziendale.
Basandosi su uno spettro di criteri differenti, combina aspetti di funzionalità, salubrità, ricadute sociali, culturali ed etiche, parametri di sostenibilità ambientale legati alle fasi di generazione delle materie prime, produzione, stoccaggio, distribuzione, commercializzazione, consumo e smaltimento del prodotto, con la domanda di mercato.
Tutela i pallet di qualità e i suoi produttori e la sua rigidità e capillarità è direttamente proporzionale alla classe di qualità del pallet generato, definendo che esso debba essere sano (attenzione alle caratteristiche delle materie prime utilizzate certificate FSC/PEFC e garanzia di salubrità in particolare quando connessa al contatto packaging alimento), sistemico (attivazione della rete relazionale tra i vari soggetti in tutto il ciclo di vita del pallet) ed etico (giustizia sociale ed etica).
In questo modo il Greenpallet® salvaguarda l’ambiente, il paesaggio, gli equilibri sociali, etici e di legalità in cui il pallet è generato.
Promuove la filosofia progettuale delle 3R, Recupero, Ricondiziono e Riuso, aggiungendo “quarta R” di Responsabilità, nel produrre e nel consumare un pallet, per garantire benessere e salute alle nostre e alle future generazioni e alimentare filiere interamente tracciate e Made in Italy.
In sintesi, possiamo dire che il Disciplinare valorizza:
• la tracciabilità dell’intero processo produttivo del Greenpallet® descritta dall’Etichetta Ambientale AssoSCAI basata sulla normativa internazionale ISO 14021. L’etichetta ambientale rappresenta una carta d’identità del pallet, che comunica al cliente in modo trasparente e non fraintendibile le sue caratteristiche, dalla fase di approvvigionamento delle materie prime fino all’ottenimento del prodotto finito.
In questo modo Palm dà la possibilità a chi acquista i suoi Greenpallet®, di far percepire al proprio utilizzatore finale la propria attenzione verso le problematiche ambientali e quindi renderlo parte attiva della sostenibilità di filiera. E’ una prima dimostrazione che è possibile comunicare la sostenibilità ambientale partendo dall’imballaggio terziario, base della catena di fornitura, poiché promotore di un sistema di qualificazione trasparente, verificabile, accurato e non fuorviante incentrato sulla valorizzazione del ciclo di vita del pallet;
• il monitoraggio e la misurazione delle emissioni di CO2 in diversi punti della filiera attraverso l’implementazione dello studio della Carbon Foot Print di filiera.
Nel rispetto dei requisiti della norma ISO 14064, tale studio ha portato alla riduzione del 18% delle emissioni di CO2 nell’arco del 2009, rispetto al 2008, con l’obiettivo di ridurle progressivamente fino a divenire al 100% sostenibili entro il 2020, nel rispetto del Protocollo di Kyoto e dell’Emission tarding Europeo;
• la creazione di filiere sostenibili e legali, supportate dalla gestione sostenibile delle foreste a partire dall’approvvigionamento delle materie prime impiegate, provenienti da foreste certificate PEFC e FSC, gestite in modo legale e secondo i principi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica;
• il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera promuovendo inoltre, la campagna “costruiamo filiere sostenibili” che Palm S.p.A. ha iniziato nel Luglio 2010 per sensibilizzare imprese e consumatori ad acquisti sani e consapevoli, privilegiando la produzione con risorse del territorio;
• l’utilizzo di tecniche di eco design ed eco progettazione volte ad ottimizzare peso e volume dell’imballaggio a parità di prestazione nell’ottica di impiegare meno materia prima legno ed ottimizzare i trasporti per ridurre al minimo il trasporto su gomma;
• l’impiego di mezzi sostenibili (euro 5, nel caso di Palm S.p.A.) per limitare le emissioni causate dal trasporto;
• l’impiego di 100% energia proveniente da fonte rinnovabile per abbattere le emissioni di CO2 equivalente provenienti dalla produzione;
• la riduzione del volume d’affari del mercato nero del pallet: mercato che crea ingenti danni all’erario stimati, ogni anno, in 396 milioni di euro di evasione fiscale che si aggiungono ai danni alla salute dell’uomo e al territorio;
• il territorio, l’agricoltura e l’economia locali perché, ad esempio, nel caso di Palm S.p.A. una parte di materia prima proviene da pioppeti autoctoni;
• il concetto di filiera sistemica che induce tutti gli stakeholders interni ed esterni all’emulazione, innescando un circolo virtuoso, che genera una economia partecipata.
In quest’ottica i Greenpallet®, sono veicoli comunicativi di una rinnovata e auspicata attenzione alla sostenibilità economica, sociale, ambientale: una nuova identità territoriale ricca di valenze culturali.
Sono strumenti tesi a sollecitare una forte presa di coscienza del consumatore con l’obiettivo di trasformarlo in coproduttore: soggetto facente parte della catena produttiva in quanto, con il suo gesto consapevole, riconosce, sceglie e infine acquista un pallet qualità.